HARDcade Video Mapping

di VjVISUALOOP

Video mapping interattivo realizzato sulla facciata di Forte Marghera a Mestre (VE) e Villa Tittoni Traversi a Desio (MB).


I videogiochi, pur essendo largamente diffusi e popolari, non sono promossi ad interlocutori con altre forme culturali ed artistiche.
La sfida proposta dall’opera è quella di superare questa consuetudine, instaurando un dialogo fra un’applicazione videoludica e la facciata di un edificio storico. Promuovendo lo spettatore come agente attivo della performance di mapping video e quindi co-autore del testo.


video mapping interattivo Villa Tittoni Traversipartecipanti al 3d mappingfaccia di Villa Tittoni a Desioragazza che gioca con la mappaturavista frontale di Villa Tittoni Traversiuna famiglia interagisce con il mappingla villa mappatabottone videogioco arcade

L’opera intende mettere in risalto, tramite il video mapping, gli elementi architettonici che meglio caratterizzano la facciata di Villa Tittoni Traversi.
A tale scopo sono stati individuati oltre 180 elementi fra cui lesene, capitelli, timpani e finestre facenti parte dell’edificio.
Utilizzando come materia prima questo vasto gruppo di elementi è stato sviluppato un gioco mnemonico interattivo.
Questa scelta ha consentito d’instaurare un rapporto inedito fra il pubblico e l’architettura, mediante tattiche contemporanee di contaminazione, sostituendo alla spettacolarizzazione dell’effetto digitale in computer grafica, lo stupore per la riscoperta dell’architettura mediante nuovi codici espressivi.


Una delle particolarità di questo progetto risiede nella scalabilità della proposta, adattabile ad ogni architettura, sia all’aperto che in interni (spazi espositivi, gallerie d’arte). Inoltre, la semplicità della meccanica di gioco e dell’interfaccia di controllo lo rende adatto ad un’ampia fascia d’età.



Il game design di HARDcade Video Mapping si ispira al celebre Simon, un classico electronic memory game degli anni ’70, a sua volta rielaborazione del gioco infantile Simon Says, in cui i giocatori dovevano ripetere tutto ciò che Simon diceva e faceva.
Nel gioco elettronico originale, il computer creava una sequenza di suoni che il giocatore doveva ripetere. Durante la riproduzione di ciascun suono si accendeva una luce colorata corrispondente (rossa, verde, blu o gialla). Ad ogni round, finché il giocatore non commetteva un errore, la sequenza aumentava di un passaggio.


In HARDcade Video Mapping l’interazione con il pubblico avviene tramite una serie di bottoni colorati, ognuno dei quali sormonta una colonnina distanziata alcuni metri dalle altre.
Il colore di ciascun bottone corrisponde sia ad un suono che a una famiglia di elementi presenti nella facciata.
Il computer, tramite la videoproiezione, illumina alcuni elementi architettonici e riproduce i suoni secondo sequenze sempre nuove e di complessità crescente. Al pubblico è richiesto di prestare attenzione a questa alternanza di colori e suoni e di ripeterla coordinandosi con gli altri visitatori, premendo gli appositi bottoni.


HARDcade Video Mapping permette di attivare una relazione più stretta fra un vasto numero di persone e lo spazio architettonico, coniugando arti visive, musica ed architettura.


Per approfondire:

Come funziona il gioco elettronico Simon? Da wikipedia.org;
Cos’è il video projection mapping? Da videomappingworkshop.wordpress.com;
Come fare video projection mapping su un’oggetto 3D con vvvv? Tutorial di vvvv.org;
Tutorial su come fare 3d video mapping projection.

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