What I Believe

di VjVISUALOOP

What I Believe è la registrazione di un vj-set, realizzato sul brano Zoe di Mesu Kasumai.
Il videoclip è costituito da immagini appartenenti a tre fonti: filmica, videoludica e geometrica/astratta. Quest’ultima è costituita da animazioni in computer grafica realizzate dall’autore.



Nella parte iniziale del video vengono mostrate alcune sequenze tratte dal film Satan Bug (regia di John Sturges, 1965). Le immagini del film mostrano un gruppo di persone all’interno di un salotto, intente a visionare una pellicola in bianco e nero. La pellicola, videoproiettata all’interno della stanza, mostra riprese aeree in cui esseri umani sono distesi al suolo come morti.
A queste immagini fanno seguito delle animazioni tratte dal videogioco Another World (di Éric Chahi, 1991).



Il personaggio di Another World si dirige all’interno di un laboratorio sotterraneo, per accedere al quale si serve di un ascensore.
L’inquadratura frontale della porta dell’ascensore che si chiude, con l’ascensore che comincia a muoversi, fortemente bidimensionale e priva di elementi accessori, funge da tramite verso le animazioni geometriche create da VjVISUALOOP.
La luce che fuoriesce attraverso le porte dal vano dell’ascensore è rappresentata da un rettangolo luminoso spezzato, che scorre verticalmente allo spostarsi dell’ascensore. Il suo movimento viene ripreso da un’animazione dell’autore, che richiama lo scorrere delle strisce dipinte sull’asfalto, presenti nelle riprese aeree viste in precedenza.

L’autore continua l’alternanza delle tre fonti d’immagini, riservando maggiore spazio alle animazioni geometriche, guidato dalle sonorità electrochip di Mesu Kasumai.
Le animazioni descrivono paesaggi in movimento, percepiti non piú tramite un velivolo, come all’inizio del video o come sarebbe piaciuto ai futuristi, ma all’interno di un videogioco.

Questi luoghi, visti ed esplorati palmo a palmo, pixel per pixel, durante le sedute di gioco, vengono restituiti, non piú come testimoni di azioni videoludiche, ma come paesaggi in movimento.
Paesaggi popolati da piattaforme semoventi, nastri trasportatori, presse, alture, precipizi e baratri che, una volta rielaborati graficamente, assumono una dimensione estetica. Una danza di forme geometriche che sfuggono lateralmente o verso il basso, come la luce che filtra da un’ascensore in movimento o le strisce bianche che sfrecciano su un’autostrada.


Per approfondire:

Satan Bug scheda del film;
Another World di Éric Chahi (Delphine Software International, 1991).
Mesu Kasumai è un musicista americano. I suoi brani, d’ispirazione 80s, uniscono le sonorità chiptunes con lo stile electro.
Dietro allo pseudonimo Mesu Kasumai si cela Mike Hanlon, meglio noto come Tangible, tra i fondatori del progetto ed etichetta discografica 8bitpeoples.

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